Il complesso monumentale
Le Fabbriche
L’ edificio che è uno dei testi emblematici dell’ architettura manierista, fu costruito a partire dal 1560 da Giorgio Vasari (1511-1574) su commissione di Cosimo de’ Medici duca di Firenze, per contenere gli uffici delle Magistrature delle arti fiorentine.


Vi lavorò anche Bernardo Buontalenti (1536-1608) che negli anni ’80 del ‘500 eseguiva il Teatro mediceo (scomparso) al piano nobile dell’ala orientale, la “Tribuna” al piano ultimo dove si trovava la “Galleria delle statue” e la prebarocca porta delle “suppliche” su via Lambertesca.


L’immagine del monumento è costituita dalla particolare conformazione ad “U” della pianta che ne determina l’inserimento urbanistico, il rapporto scenografico con la città storica, con il fiume e con le colline.


L’ordine architettonico delle facciate è il dorico toscano, con membrature in pietra arenaria grigia ( pietra serena) e intonaco bianco.


All’interno, al piano terreno si affacciano sul porticato i saloni delle Magistrature, e al piano primo (piano nobile), sopra i porticati si susseguono per la lunghezza delle fronti le sale già occupate dall’Archivio di Stato; corrispondentemente, all’ultimo piano, si svolgono i tre corridoi con soffitti affrescati a grottesche a partire dal 1580, qui fra l’altro si trovano le statue antiche.





Lateralmente ai corridoi di levante e ponente sono disposte le stanze della pinacoteca. Tra queste, sul primo corridoio, dopo il vestibolo lorenese del ‘700, vi è un nucleo di sale disegnate negli anni ’50 del ‘900 dagli architetti Michelucci, Scarpa e Gardella, secondo il linguaggio dell’architettura moderna. Di, seguito oltre le sale dei Lippi e di Leonardo ristrutturate negli anni ’90, si succedono la “Tribuna” con gli unici ambienti cinquecenteschi rimasti, le cosidette sale delle “armature” e la saletta delle “gemme” che risale al ‘700. Dopo le immagini del paesaggio fiorentino, di non comune bellezza, viste dal secondo corridoio, altre sale si aprono lungo il terzo fra cui la “Niobe” progettata in epoca neoclassica per esporre l’omonimo gruppo di statuaria.


L’edificio degli Uffizi è la parte monumentale più nota di un compendio di architettonico che data dal Medioevo all’ Ottocento, come le case dell’arte dei Vaiai in via Lambertesca e un corpo di fabbrica preesistente agli Uffizi su lungarno Archibusieri (XIV-XV sec.), la biblioteca Magliabechiana su piazza del grano (XVIII sec.), il palazzo dei Véliti in piazza dei Giudici (XIX sec.).