Il Progetto dei Nuovi Uffizi
Progetto operativo
In un contesto complesso e dinamico come quello degli Uffizi, il progetto operativo ha tenuto conto di
vincoli e contingenze particolarmente complesse. I problemi operativi, riconosciuti e risolti nel corso
della progettazione, hanno riguardato sia la scelta dei componenti e dei materiali più adeguati, le
modalità tecniche di montaggio dell'armatura impiantistica e dei nuovi sistemi strutturali sia le
variabili organizzative, legate alle particolari condizioni topologiche e ambientali, alla necessità
di garantire nel corso dei lavori il funzionamento delle attività e dei servizi museali. Ciò ha condotto
a condizionare non soltanto la dislocazione e la dotazione strumentale del cantiere, ma l'intera programmazione
temporale degli interventi. La localizzazione degli Uffizi in un contesto urbano ad alta densità edilizia,
con forti vincoli alla circolazione dei mezzi e ridotta disponibilità di aree scoperte, ha obbligato, per
esempio, a valutare preventivamente la "capacità" di servizio delle aree logistiche attualmente disponibili
(cortili, porticati, aree esterne protette, strade, ecc), adeguando ad essa l'estensione, la consistenza
nonché i tempi di attivazione dei vari lotti operativi previsti in progetto.
I maggiorni condizionamenti sono stati:
Rispetto ai diversi gradi d'incertezza espressi dal contesto fisico-ambientale, dalla natura e dalla complessità degli interventi previsti, è stato necessario prefigurare i possibili scenari dell'azione, determinando un sistema di organizzazione del lavoro capace insieme di operare nelle condizioni di incertezza e di perseguire comunque la traiettoria del progetto conseguendo gli obiettivi di qualità tecnica, di costo e di tempo.
I maggiorni condizionamenti sono stati:
- presenza, all'interno del perimetro d'appalto, di uffici tecnici, amministrativi e museali, con alto numero di personale addetto e autonomi sistemi ingresso-uscita, ai quali va garantita costantemente la conservazione delle funzioni.
- tracciato lineare, obbligato, di visita all'interno della galleria, lungo i corridoi perimetrali, che ha reso improponibile, per mancanza di percorsi alternativi, l'ipotesi di cantieri estensivi, sviluppati orizzontalmente sui livelli di piano.
- limitata disponibilità di spazi interni liberi da utilizzare come aree di compensazione e concentramento provvisorio di personale e attrezzature da trasferire nel corso dei lavori.
- ridotti spazi aperti a disposizione delle attrezzature di cantiere
- alto indice di affollamento negli spazi urbani in prossimità delle aree di lavoro e viabilità di accesso ai cantieri condizionata e ridotta
Rispetto ai diversi gradi d'incertezza espressi dal contesto fisico-ambientale, dalla natura e dalla complessità degli interventi previsti, è stato necessario prefigurare i possibili scenari dell'azione, determinando un sistema di organizzazione del lavoro capace insieme di operare nelle condizioni di incertezza e di perseguire comunque la traiettoria del progetto conseguendo gli obiettivi di qualità tecnica, di costo e di tempo.
Il progetto dei Nuovi Uffizi