Il Progetto dei Nuovi Uffizi
Indagini conoscitive
Sono state acquisite in via preliminare le necessarie informazioni al fine di poter redigere un quadro dettagliato circa la composizione strutturale e lo stato di conservazione del complesso vasariano.
E’ stata esaminata la documentazione presente in atti e relativa ad indagini svolte e ad interventi realizzati negli ultimi anni.
Si è proceduto quindi al rilievo diretto, individuando per quanto possibile, le geometrie d’insieme delle strutture resistenti, lo stato di conservazione delle stesse, gli eventuali segni di sconnessione ed il quadro fessurativo visibile.
E’ stata esaminata la documentazione presente in atti e relativa ad indagini svolte e ad interventi realizzati negli ultimi anni.
Si è proceduto quindi al rilievo diretto, individuando per quanto possibile, le geometrie d’insieme delle strutture resistenti, lo stato di conservazione delle stesse, gli eventuali segni di sconnessione ed il quadro fessurativo visibile.
[dalla relazione generale]
Indagini Strutturali
Per quanto possibile è stata svolta una diffusa ispezione “a vista” delle superfici verticali, dell’intradosso e dell’estradosso delle volte, individuando e rilevando le lesioni e le fessurazioni ritenute interessanti il sistema strutturale complessivo, depurando i rilevamenti da tutti gli effetti presumibilmente dovuti a fenomeni locali quali chiusura o apertura di nuovi vani, realizzazioni di cavedi nelle murature per il passaggio delle canalizzazioni e quanto altro non rivesta interesse generale.
E’ stata quindi effettuata una campagna integrativa di indagine volta a colmare qualche lacuna sulle strutture murarie di fondazione e su alcune strutture portanti.
Ciò ha consentito di valutare i coefficienti di sicurezza della struttura, localmente e nel suo insieme, con risultati generalmente soddisfacenti, e di progettare le necessarie opere di messa in sicurezza dei punti più critici. Le murature portanti sono dotate generalmente di buono spessore e poste secondo uno schema molto regolare, con continuità verticale. Gli orizzontamenti del piano terreno e del piano primo, in genere sostenuti da sistemi voltati principali, sono di ottima fattura e consistenza.
La verifica dei pesi propri e dei carichi agenti sulle murature ha portato a risultati positivi ed ampiamente all’interno dei parametri di riferimento che consentono di attestare la resistenza meccanica degli elementi strutturali.
Sono stati raccolti e catalogati alcuni dei principali interventi di consolidamento eseguiti sui sistemi murari sugli impalcati e sul sistema fondale degli Uffizi.
Tali elaborati si riferiscono principalmente ad interventi eseguiti dopo l’attentato terroristico del 1993.
Essi sono stati realizzati non solo per la messa in sicurezza di situazioni di particolare criticità statica, bensì anche nell’ottica di una futura utilizzazione a fini museali dei locali interessati.
Indagini
Sono state fatte delle indagini conoscitive preventive per determinare lo stato di conservazione e valutare l’ipotesi di intervento per il recupero di intonaci e altri elementi architettonici delle sale interne.
Gli intonaci sono stati classificati in:
- Intonaci lisciati a mestica all’antica già riportati in luce
- Intonaci lisciati a mestica all’antica sottostanti strati di scialbature di varie consistenze da riportare in luce
- Intonaci con decorazioni otto-novecentesche in luce da intelare
- Intonaci già riportati in luce e restaurati recentemente
- Intonaci decorati occultati da strati di coloriture recenti da conservarsi nello stato attuale ma da realizzare con finitura all’antica
- Intonaci con decorazioni in luce
Le campagne di saggi effettuate, oltre a consentire una compiuta valutazione delle forme architettoniche dei singoli ambienti, offrono una ampia panoramica delle stratigrafie degli intonaci e delle tinteggiature che in tempi successivi sono stati apposti alle superfici.
La stratigrafia originale, riscontrata nella maggior parte delle superfici indagate, mostra, a contatto con la muratura, la presenza di un primo strato di intonaco a base di calce, dello spessore medio di 1cm., un secondo strato sottile di “intonachino” e una finitura a latte di calce, stesa a pennello.
I casi riscontrati sono stati classificati in relazione allo stato attuale delle superfici intonacate e suddivisi secondo varie categorie riconducibili a: intonaci antichi già riportati in luce e recentemente restaurati, intonaci con decorazioni in luce da restaurare, intonaci con decorazioni otto/novecentesche da intelare per la loro futura conservazione e intonaci decorati occultati da recenti coloriture da riportare in luce o da conservarsi allo stato attuale, ma da proteggere con operazioni di semplice “copertura”.
Il progetto dei Nuovi Uffizi 
