Il Progetto dei Nuovi Uffizi
Nuovi interventi
Il progetto delle nuove architetture non prescinde dalla “perfezione” della fabbrica vasariana, alla quale si accosta, con rispetto e decisione, solo là dove le mutate esigenze distributive impongono nuovi inserimenti. Esso, anzi, tende a valorizzare le straordinarie qualità intrinseche delle geometrie vasariane esaltandone il rigore compositivo.
Tuttavia la necessità di un corretto funzionamento della complessa macchina museale ha imposto l’introduzione di alcuni importanti inserti architettonici, gli ultimi di una lunga serie che nel corso degli anni hanno arricchito lafabbrica e che, pur nel rispetto dell’esistente, esprimono senza esitazione la loro contemporaneità, tanto nel disegno quanto nei materiali impiegati. Si tratta principalmente delle due nuove scale, di levante e di ponente, del nuovo ingresso di servizio sul Vicolo dell’Oro e del collegamento aereo tra l’ala di levante degli Uffizi e l’ultimo piano del Palazzo dei Veliti.

La scala di Ponente







Il collegamento verticale di ponente è uno dei nodi fondamentali del progetto e svolge la funzione di unire le attuali sale del museo del secondo piano con il nuovo percorso espositivo del piano nobile.
L’intervento è localizzato nella corte del Gabinetto Fotografico e comporta la realizzazione di una grande scala e di due ascensori.
E’ altrettanto importante la trasformazione della corte che, da spazio di servizio e di risulta diverrà, con una grande copertura in vetro, uno spazio interno assumendo importanti caratteristiche morfologiche di luogo di passaggio e di sosta dei visitatori.
la scala consentirà di transitare:
  • dal piano secondo al piano primo per proseguire il percorso di visita;
  • dal piano secondo ai sevizi igienici situati sulla testata di ponente del museo subito sotto la caffetteria; la nuova scala sostituirà quella esistente agevolando e migliorando la fruizione dei servizi igienici.
  • dagli spazi espositivi al nuovo ristorante nei locali delle vecchie poste al piano terra.
Per gli addetti e gli studiosi
  • il nuovo collegamento permetterà di raggiungere tramite ascensori i Depositi al piano ammezzato.
Per le opere d’arte
  • i nuovi ascensori consentiranno anche il trasporto delle opere dalla Galleria (e quindi dai laboratori) ai Depositi;
Grande importanza è stata data alla scelta delle finiture, ai particolari architettonici e all’uso dei materiali che attingono sia al lessico formale della stessa Fabbrica degli Uffizi che alla tradizione fiorentina: pietra serena, marmo, bronzo e intonaco a calce.
I materiali scelti per la finitura della scala saranno poi utilizzati anche negli altri interventi.
Le alzate degli scalini, dal particolare disegno sagomato, saranno realizzate in marmo bianco e le pedate in marmo grigio.
A finitura laterale della prima rampa di scale che si inserisce nella “torre di pietra” verranno sistemati blocchi in marmo bianco come elementi di raccordo tra la scala ed il parapetto in vetro trasparente.
Le rampe superiori, in carpenteria metallica, saranno rivestite in lastre di bronzo sagomate; il corrimano in legno e il sistema continuo d’illuminazione incassato sul lato interno concludono il disegno del parapetto. Anche i soffitti ai vari piani saranno fasciati con le medesime lastre di bronzo.
La corte verrà pavimentata con lastre di pietra serena, mentre si usa lo stesso marmo grigio della scala per il rivestimento dei nuovi corpi verticali degli ascensori e della parete di ponente.
L’intera corte è climatizzata e tutte le dotazioni impiantistiche sono posizionate nel vano tecnico al di sopra dell’extracorsa degli ascensori e del cavedio.

La scala di Levante ed il Bookshop







Il nuovo collegamento verticale, dotato di due ascensori e di ampia scala, raccorda il primo piano del percorso espositivo al piano terra. Da qui ci si può immettere nel percorso di uscita dal museo verso la piazza del Grano. La scala collega inoltre il piano interrato dove sono gli spazi della Didattica con il piano terra ed il piano mezzanino, situato in corrispondenza della navata di S. Pier Scheraggio e destinato alle esposizioni temporanee.
La scala servirà esclusivamente per l’uscita del pubblico dalla Galleria a conclusione del percorso di visita. Essa occupa in pianta lo spazio dell’attuale scala di servizio situata a ridosso di S. Pier Scheraggio, quello esterno compreso tra la suddetta scala e la fabbrica vasariana, nonché parte della fabbrica vasariana stessa, interessando una fascia d’intervento ampia quanto l’antica navata meridionale della chiesa. I nuovi ascensori saranno dislocati sulla testata est, contrapposti a quelli esistenti, che chiudono l’estremità ovest, in modo da lasciare completamente libero lo spazio centrale per l’inserimento della scala.
Al piano terra il nuovo collegamento verticale costituisce occasione per ridefinire gli spazi dell’uscita.
Dallo sbarco della nuova scala, orientato verso est, il pubblico percorrerà il nuovo collegamento, attraversando alcune corti di cui si completerà la copertura.
Da qui potrà proseguire per le nuove uscite verso piazza del Grano.
I locali all’angolo sud est, attualmente adibiti ad uffici della Soprintendenza, saranno utilizzati come book-shop e affacceranno con ampio fronte sul percorso di uscita del pubblico.
Nei locali interrati il book-shop sarà dotato di un deposito, collegato internamente agli spazi di vendita e servito direttamente dall’esterno.
I vari ambienti del book-shop saranno pavimentati in cotto montato a spina con fascia di rigiro, le pareti intonacate e i controsoffitti in cartongesso conterranno gli impianti di condizionamento e d’illuminazione.
Il piano interrato presenta aspetti e finiture diverse, sia per la funzione svolta dai singoli ambienti, sia per la posizione in cui si trovano.
I locali interrati, destinati a guardaroba, saranno direttamente collegati al piano terra attraverso due nuovi corpi scala e un ascensore. I nuovi collegamenti sono stati posizionati strategicamente per evitare interferenze tra i flussi di ingresso e di uscita dei visitatori. Le nuove scale realizzate in c.a. saranno rivestite in marmo seguendo la bicromia scelta, alzata in bianco carrara e pedata in pietra grigia, i parapetti in vetro trasparente e corrimano in bronzo.

Nuova Portineria di servizio sul Vicolo dell’Oro






 

La necessità di razionalizzare gli accessi di servizio e di individuare una vera e propria reception in grado di controllare il traffico del personale interno ha portato ad un’attenta analisi del nodo baricentro compreso tra lo scalone magliabechiano, la biblioteca ed il Palazzo dei Veliti intorno al quale, in base al progetto preliminare verranno collocati gli uffici della direzione del museo, i laboratori di restauro, gli spogliatoi dei custodi e dove comunque sono già situati il Gabinetto delle Stampe e dei Disegni, il Dipartimento delle Tecnologie Avanzate e la Biblioteca Magliabechiana.
Il corpo scala si configura all’esterno come puro volume parallelepipedo in pietra con grandi aperture sovrapposte, che al piano terra consentono l’accesso alla portineria e al Vicolo dell’Oro.
Il rivestimento, in lastre a ricorsi tipo filaretto, sarà montato con sistemi di ancoraggio meccanici, ma avrà giunti accostati tali da rendere monolitico l’aspetto dell’intero corpo di fabbrica.
Alla portineria si accederà dall’esterno tramite una rampa rivestita in pietra serena con finitura gradinata. All’interno invece i pavimenti previsti sono sempre in lastre di pietra serena, ma con finitura scalpellinata fine. Le pareti sono intonacate tranne quella di fronte all’ingresso che è rivestita con doghe di legno di noce nazionale.
[dalla relazione generale]